IL CAPODANNO DEI GIOVANI DEL DECANATO DI MERATE

Pubblicato Il
- Updated

Un piccolo gruppo di giovani del decanato di Merate, accompagnati da don Marco Albertoni e don Luca Rognone, hanno scelto di trascorrere un capodanno in modo diverso dal solito e forse considerato da tante persone “strano”.
Infatti, hanno accettato la proposta di partecipare, per il terzo anno consecutivo, all’undicesima edizione di Quelli dell’ultimo, iniziativa organizzata dalla pastorale giovanile di Vicenza, in collaborazione con la Caritas diocesana, che propone, ai giovani dai 16 ai 35 anni, di vivere in un modo alternativo la notte del 31 dicembre insieme a coloro che spesso la società abitua a considerare come ultimi.
Nella mattinata di sabato 30 dicembre il gruppo di quindici persone è partito alla volta di Vicenza, da dove è rientrato nel tardo pomeriggio di lunedì 1 gennaio.
Durante la prima giornata i ragazzi e le ragazze, ospitati presso una struttura religiosa presente in città, hanno incontrato don Lorenzo Dall’Olmo, responsabile della pastorale giovanile della diocesi di Vicenza, che li ha accolti durante la visita ad un centro, sito in città, che accoglie profughi e rifugiati politici. Qui i giovani hanno incontrato anche gli organizzatori dell’evento che li hanno coinvolti in bans, canti e giochi insieme ad alcuni ospiti del centro e ad alcuni ragazzi e ragazze di Vicenza e dintorni che stavano partecipando a Verso l’ultimo, una tre giorni di convivenza e incontri in preparazione alla serata dell’ultimo.
Al termine di questo pomeriggio di divertimento e conoscenza dell’altro, i meratesi sono rientrati presso la struttura che li ha ospitati per partecipare, con gli organizzatori e i giovani della convivenza, alla S. Messa prefestiva celebrata da don Lorenzo con don Marco e don Luca.
Al termine della S. Messa i due gruppi si sono salutati dandosi appuntamento alla mattina successiva e, per i giovani del decanato, la prima giornata si è conclusa dopo cena con un giro a piedi per Vicenza e un gioco da tavolo in attesa di entrare nel pieno dell’evento nella giornata di domenica.
Infatti la mattina successiva i giovani del decanato hanno raggiunto gli organizzatori e i giovani di Verso l’ultimo presso la parrocchia facente da base operativa all’iniziativa, dove hanno contribuito all’allestimento degli spazi e di tutto il materiale per la registrazione dei partecipanti. Dopo il pranzo di condivisione, preparato da ex detenuti in reinserimento sociale o che stanno finendo di scontare la pena alternativamente al carcere, nel primo pomeriggio, si sono radunati presso la struttura tantissimi giovani, provenienti da tutta la diocesi di Vicenza e dintorni, per partecipare a Quelli dell’Ultimo.
Dopo la registrazione i giovani sono stati accolti da don Lorenzo e dalla sua equipe con bans e giochi e hanno ricevuto il benvenuto e il grazie anche del vescovo di Vicenza monsignor Beniamino Pizziol, e del direttore della Caritas diocesana vicentina, don Enrico Pajarin. Don Lorenzo ha invitato i giovani ad abbandonare per qualche ora orologi e smartphones per vivere a pieno il tempo che avrebbero trascorso nelle diverse realtà, mentre monsignor Pizziol ha chiesto ai giovani a portare il suo saluto e i suoi auguri a coloro che avrebbero visitato, dicendo loro: «L’anno pastorale ha come protagonisti i giovani. Il segno che state dando voi oggi è di importante e totale gratuità poiché state donando il vostro tempo a delle persone che vi stanno attendendo. Grazie a tutti voi che avete accettato di vivere questo capodanno».
Successivamente i giovani presenti, a piccoli gruppi, hanno potuto scegliere la realtà nella quale avrebbero trascorso il pomeriggio e la serata tra le 41 rappresentative di diverse tipologie: case famiglia, case d’accoglienza e comunità per mamme e bambini, tossicodipendenti, carcerati e pena alternativa, profughi, rifugiati politici e richiedenti asilo, pensionati per anziani, centri per disabili e disagio mentale, strutture per senza fissa dimora. Ogni gruppo, a orari diversi a seconda della tipologia d’utenza e alla disponibilità del servizio, si è recato in una di queste realtà sociali di Vicenza o dei paesi limitrofi, accompagnato da una guida detta sherpa.
Alcuni gruppi sono rientrati dopo la mezzanotte festeggiando gli ultimi minuti del vecchio anno e i primi del nuovo nelle diverse realtà, mentre quelli rientrati prima nella parrocchia ospitante hanno potuto partecipare a diversi laboratori organizzati su diverse tematiche attuali, all’adorazione personale e a una veglia comunitaria fino alla mezzanotte, aiutati da don Lorenzo a riflettere sul vero senso del tempo, quello trascorso, quello presente e quello da venire.
Dai primi minuti del nuovo anno, dopo un piccolo spettacolo pirotecnico, è iniziata poi una festa, per i giovani già rientrati e per quelli che stavano man mano rientrando, che si è protratta fino oltre le 2.30 tra musica, balli e un piccolo buffet.
La mattina successiva, 1 gennaio, per i giovani del decanato di Merate, nonostante il tardo rientro, sveglia e S. Messa celebrata da don Luca e don Marco, riassetto e pranzo prima di ripartire alla volta della Brianza, dove sono giunti nel tardo pomeriggio.
Tutto questo per loro è stato Quelli dell’ultimo: una tre giorni di condivisione, servizio, accoglienza, attenzione all’altro, conoscenza e nuovi incontri, preghiera, gioia, sorrisi, strette di mano, ascolto, parole e abbracci. Un’esperienza breve, ma intensa nella quale riscoprire la pienezza del tempo, della gratuità e del ricevere più che del dare.

V.S.



Mobile Sliding Menu

Dentro&Fuori.it | Copyright © 2018
Powered by AeA-Digital.it