UN EVENTO LEGGENDARIO

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Vedere al cinema David Gilmour – Live at Pompeii, è una sensazione indescrivibile, un po’ come quelle che si vivono nel primo giorno di scuola, dove pensi di aver capito tutto, e invece ti accorgi che sei solo all’inizio di un percorso tutto da scoprire, per imparare cose nuove.
Ma nonostante ciò, riassumere le due serate del 7 e 8 luglio 2016, in quasi un paio d’ore di film, non è stato facile, ma inserire nella scaletta cinematografica brani come,  The great gig in the sky, One of these days, High Hopes, Shine on you crazy diamond, Wish you were here, e per ultima Comfortably Numb, è certamente un atto doveroso alla grandissima storia dei Pink Floyd, però anche Rattle that lock e On an island, non sono da sottovalutare nel repertorio gilmouriano, presenti nel lungometraggio.


In compenso Gilmour, per la prima volta in Campania, senza i maiali rosa, si è esibito accompagnato da una formazione di 10 elementi, (7 musicisti e 3 coristi), e tra questi musicisti di prim’ordine è degno di nota citare il tastierista, Chuck Leavell, ex membro della storica Allman Brothers band, che ha anche collaborato con, The Rolling Stones, Eric Clapton, John Mayer ecc…
Insomma aver visto per la prima volta, un pezzo di storia dei Pink Floyd, e della musica mondiale come Gilmour, non solo è stato molto bello, ma mi ha fatto notare come i sogni della musica vera, possono portarti all’ètà di 71 anni suonati, ad aver voglia di suonare e cantare, come se fosse il primo giorno, ma d’altronde questo è il bello della musica di David, con i Floyd o da solo, e in attesa di sapere quali altre sorprese ci riserverà per il futuro, godiamoci queste clip tratte da questo mitico live.

Stefano Rocca

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