CON QUESTI AUGURI, SIAMO SALVI…

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Oggi mercoledì 7 febbraio, non solo compie gli anni Vasco Rossi, ma anche un altro artista, che di sicuro non ha mai riempito gli stadi, ma che certamente ha fatto sfaceli di risate con le sue canzoni demenziali, che in qualche maniera hanno fatto la storia della canzone italiana; sto parlando del mitico Francesco Salvi, che spegne 65 candeline, infatti è nato nel 1953, esattamente come Ron (che a differenza sua compie gli anni il 13 agosto).
Dopo gli studi di architettura, la gavetta artistica partita con il Derby Club di Milano, e il successo televisivo del programma Drive In, alla fine degli anni ’80, esce la prima canzone dell’epopea musicale di Francesco, ovvero C’è da spostare una macchina, che in seguito diverrà la sigla iniziale di Mega Salvi Show, trasmissione di Italia1, in cui lui dava tutto se stesso con sketch comici e non solo; in seguito al Festival di Sanremo, Esatto nel 1989, e A nel 1990, faranno proseguire l’effetto miccia scoppiettante, delle sue canzoni pazzesche, che scatenano le emozioni adrenaliniche, nelle orecchie dei suoi fan, e degli appassionati di musica, effetto, che nel 1994 con la partecipazione a Sanremo grazie al brano Statènto, comincerà a calare e ad essere meno incisivo, rispetto agli esordi di qualche anno prima; nonostante il periodo boom tra il 1988 e il 1994, nel corso della sua carriera Salvi, ha avuto collaborazioni e elogi egregi da gente come Mina, per il brano Bachelite, come Drupi, che duetterà con lui nel 1995 nella canzone Uomini Disperati tratta dal compact Testine Disabilitate, e come Vittorio Cosma, musicista e componente degli Elio ELST, che ha composto con lui il brano Statènto, insomma tra il 1989 e il 1998 ha pubblicato otto album, ma nonostante i progetti artistici legati al cinema e alla televisione che lo hanno visto molto impegnato per svariati anni, nel 2009 si ripropone musicalmente parlando con il brano Abbandonato, mentre quattro anni dopo nel 2013, lancia il singolo L’Italia cha cha niente. Non è una canzone semplice e di facile ascolto come molte altre, ma un brano con un titolo che è tutto un programma e una tematica quotidianamente seria, descritta e cantata in un cha cha cha che solo Francesco riesce a fare così bene.
Se l’articolo sul suo compleanno descritto su questo sito, non ha placato il vostro appetito musicale di saperne di più su Francesco Salvi, allora cercate su youtube i titoli di queste e di altre canzoni legate al suo repertorio, e scoprirete un mondo che vi stupirà, quasi certamente, e comunque tanti auguri Francesco, e ricorda, quella candelina qua, devi metterla là…

                                                                                                          Stefano Rocca



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