L'EDITORIALE

GIUGNO  2017 - QUELLI CHE LA POLITICA... di Dario Vanoli

BREVE RIFLESSIONE A UN ANNO DALLE ELEZIONI CERNUSCHESI

Mi voglio fare del male. Scriverò di politica locale: un tabù per alcuni, ma miscredenze e luoghi comuni si possono ogni tanto sfatare. 

Un anno fa terminava il periodo elettorale a Cernusco. Stabiliti vincitori e vinti, sono iniziati cinque anni di Amministrazione comunale per la lista civica Insieme per Cernusco. Al di là di là dei volti di chi governa e di chi siede tra i banchi della minoranza, rimango dell’idea che la politica nel nostro paese rimanga per pochi, in quanto poco partecipata. 

Gazebi in piazza, riunioni settimanali, incontri con le associazioni e la gente (non numerosa) nel periodo preelettorale, poi tutto sparisce. Chi s’è visto, s’è visto. Molti candidati non eletti scompaiono dalla faccia del paese dopo promesse e discorsi a caccia di voti.

Si formano le Consulte cittadine: numeri ristretti, poche adesioni, con molto impegno da parte di coloro che ne fanno parte.

Consigli comunali: non più deserti come anni fa, ma certo la cittadinanza non vi partecipa. Nell’ultimo Consiglio del 14 giugno si consuma l’ennesima diatriba tra maggioranza e minoranze per via della concomitanza, per quella sera, dell’Assise stessa e di un incontro a Lecco su Silea e rifiuti. Banchi vuoti da una parte, dall’altra si tira avanti senza guardarsi troppo intorno. Sei persone presenti  tra il pubblico, stampa locale compresa. Ma il cernuschese medio, dopo aver letto, se lo ha fatto, questa notizia cosa avrà pensato? E’ un problema che lo avrà toccato da vicino? 

Bene, personalmente evinco che il cittadino, fateci caso parola spasmodicamente usata da tutti in campagna e nei programmi elettorali, è alieno a tutto questo. Ma non dovrebbe essere così. 

Purtroppo la politica a Cernusco L.ne da anni divide, non unisce. La gente si allontana, compare sempre meno alle votazioni (1/3 degli aventi diritto l’anno scorso non si è recata alle urne). La soluzione non è semplice, ma prima di tutto, anche se si hanno idee diverse, il clima non dovrebbe essere così ostile. Se si ama veramente questo paese bisogna trovare una strada comune: è difficile, ma è il primo obiettivo da raggiungere; frasi come “abbiamo vinto, governiamo noi” lasciamole ai cari parlamentari, i cernuschesi non meritano questo.

Secondo obiettivo, il cittadino una volta coinvolto, deve responsabilizzarsi e non delegare, ma partecipare alla vita del paese; e questo è un altro tasto dolente, di cui non mi sento di scrivere ora: non mettiamo troppa carne al fuoco.

C'è chi ama (io no, personalmente) usare come slogan, citazioni dette da altri (papa Francesco il più gettonato), tra cui questa: “Libertà è partecipazione”.  Quindi, provoco: noi cernuschesi siamo liberi?


MAGGIO 2017 - UN AIUTO CONCRETO di Dario Vanoli

DONAZIONE A SOSTEGNO  DI UNO DEI NOSTRI PROGETTI BENEFICI

INCONTRO CON I REFERENTI DI PINTANDO EL FUTURO

 

Mercoledì 24 maggio, in rappresentanza della redazione di Dentro&Fuori, I bagai di binari e del Corso di Musica di Claudio e Simona Brioschi abbiamo incontrato la responsabile della Casa de Fraternidad di la Paz, dormitorio per ragazzi di strada, e del progetto Pintando el futuro per bambini, figli di ragazzi di strada.

Con l'occasione abbiamo consegnato loro diversi vestiti e scarpe raccolti tramite donazioni di più persone e un contributo in denaro, pari a 500 euro, per sostenere l'acquisto di un forno microonde e di nuovi tappetini per la scuola dell’infanzia Los angeles de Moris.

«Vi ringrazio di cuore, amici di Dentro&Fuori – ci ha detto Ivonne, in Italia per due settimane - Anche grazie a voi prosegue il progetto a sostegno dell'educazione dei piccoli bambini presso la struttura di La Paz. Siamo sempre alla ricerca di un locale con più spazi, al fine di poter far giocare e dare più aule per le attività proposte. I bambini sono sempre di più ma stanno vivendo questa esperienza come un’importante occasione di crescita».

Durante la giornata è stato possibile anche parlare dei ragazzi di strada, incontrati anni fa, delle loro storie e vedere qualche loro foto.

«Alla Casa de Fraternidad  abbiamo acquistato un forno, in quanto quello che avevamo era troppo vecchio, con cui stanno realizzando il pane per venderlo - ci racconta - Inoltre all'ingresso della struttura, sulla strada, collochiamo una vetrinetta contenente oggetti che i ragazzi realizzano come rosari, monili... Un modo per loro importante per occupare il tempo e responsabilizzarsi».

A Natale venderemo presso i mercatini e tramite la redazione alcuni oggetti, quali braccialetti presepi andini e portamonete, direttamente realizzati da loro in Bolivia. Inoltre al contributo consegnato ha partecipato anche una famiglia con 110 euro. in occasione della Prima Comunione della figlia che ha utilizzato come bomboniere dei rosari da realizzati dai ragazzi di strada.

Dentro&Fuori è nato con questa finalità e la vuole mantenere e sostenere; tutto ciò è possibile grazie all'infaticabile lavoro di numerosi volontari e al sostegno dei nostri abbonati al mensile e sponsor (Maxi Sport Merate, Factoryspa, Triggiani Osteopata, Giulio Spera Foto, Cab Merate, Centro psicologico meratese, Tetto Brianzolo, Timbrificio Elleti, Udix, Un fiore per…, Erminio Bonanomi e il dottor Porcaro).

Continuate a farlo, non dimenticatene l'importanza.

Perchè comunicare è importante, donare ancora di più...


APRILE 2017 - IL PROFUMO DEL RICORDO di Dario Vanoli

…PERCHÉ CHI CI HA LASCIATO RESTERÁ SEMPRE NEI NOSTRI PENSIERI

Nel corso di questo mese più volte un pensiero è andato a persone che non ci sono più, che ci hanno tristemente lasciato. E’ capitato perché, nello svolgere questo compito di scrivere notizie su ciò che accade nel nostro territorio, abbiamo salutato persone a noi vicine, con un loro ricordo.

Proprio l’altro giorno di passaggio al cimitero di Cernusco, nella nuova ala dei colombari, noto che tutti i cari defunti recentemente scomparsi e di cui abbiamo scritto, sono collocati vicino, l’uno accanto all’altro.

E ho pensato: “Di ciascuno di loro abbiamo raccontato una parte della loro vita a Cernusco… Nel triste ricordo che non ci sono più, abbiamo avuto la fortuna di pubblicare la loro storia, le loro esperienze, di raccontare l’affetto delle persone a loro vicine”.

In questi ultimi mesi abbiamo infatti ripreso le interviste che avevamo fatto a nostro tempo ad Andrea Pozzoni, Mario Cogliati, Carolina Locatelli, Onorina Ferrario, Mario Mandelli, Angelina Pozzoni, Cecilia Brivio; senza poi dimenticare con affetto Maria Magni, Giancarlo Gatti e Mauro Cogliati.

E così, chi ci ha lasciato rimarrà nei nostri pensieri e ricordi, ma soprattutto le sfumature e i profumi intensi delle loro vite resteranno scritti e spero tramandati alle prossime generazioni.

Purtroppo altre tristi vicende hanno attraversato questo mese già gonfio di dolore: anche giovani vite di ragazzi, studenti del Lecchese, sono state improvvisamente spezzate. Di fronte a tutto questo non possiamo che restare in silenzio, pregare e fare coraggio a chi rimane.

E poi nel mondo cosa succede? Alziamo la testa e sentiamo dei continui attacchi terroristici in diverse parti d’Europa: Germania, Svezia, Francia, vivendo con l’ansia che magari possa accadere anche in Italia…

Usa e Corea del Nord giocano con i loro missili con la Russia che fa da terzo incomodo.

Francia e Gran Bretagna ricorrono al voto, mentre in Italia rimane tutto perfettamente paralizzato dopo la scossa del referendum del 4 dicembre.

Non resta che augurarsi che questo triste sipario, che questo momento di tristezza, si chiuda, per dare spazio a nuove gioie e speranze, vivendo nella consapevolezza che quanto ci hanno tramandato i nostri avi vada apprezzato, conservato e tramandato.

Perché le nostro radici, profonde, hanno un profumo indelebile.


FEBBRAIO 2017 - CONOSCIAMO I NOSTRI RAGAZZI? di Simona Brivio

"PER QUANTO ASSURDA E COMPLESSA CI SEMBRI, LA VITA É PERFETTA"

Febbraio è arrivato e come sempre porta con sé giornate fredde e giornate piene di sole che annunciano un cambiamento, un passaggio.

E’ il mese dedicato alla musica con il Festival di Sanremo, all’amore con la festa di San Valentino e al divertimento, perché a breve ci sarà il Carnevale.

Potremmo definirlo un mese di transito, un mese ”leggero“. Eppure in questo mese le cronache registrano avve-nimenti spiacevoli. Anche in questo caso si tratta di passaggi, passaggi della vita e in particolare il passaggio da bambini ad adolescenti.

Sono tutti bravi ragazzi, perché tutti da piccoli erano bravi bambini.

Li abbiamo tenuti in grembo e li abbiamo coccolati. Abbiamo insegnato loro a camminare, a giocare, a scrivere, a leggere. Abbiamo condiviso con loro risate, abbiamo gioito per loro, abbiamo trascorso  momenti irripetibili, quando le loro mani cercavano le nostre stringen-dole oppure quando ci riempivano di baci.

Poi un giorno all’improvviso ci siamo accorti che loro, i nostri figli, sono diventati adolescenti : chi gironzola per casa con una mano attaccata al cellulare e con l’altra incollata all’ennesima sigaretta o chi non vuole mangiare perché ha paura di ingrassare, o ancora chi non va più a scuola e decide  di buttare via i giorni perdendosi tra domande inutili e falsi miti, non possono essere loro.  Impossibile. Eppure siamo stati attenti in tutto e a tutti. Li abbiamo iscritti ad un’infinità di corsi extrascolastici, li abbiamo inseriti in ambienti educativi e abbiamo provveduto alla loro crescita fisica.

Colpa mia? Colpa tua? I genitori si fanno domande, ci si scambiano tacite accuse, mentre sullo sfondo appaiono tragedie non sempre annunciate. Fumi?! Ma sì, altrimenti non sono uno di loro. Bevi? Certo altrimenti non riesco a divertirmi! Queste le risposte che danno la maggior parte dei ragazzi oggi. Dalla sigaretta allo spinello  il passo è brevissimo. Dallo spinello alla droga ancora di più. Psicologi, educatori, insegnanti, sacerdoti: tutti pronti a sostenere genitori di adolescenti in preda a crisi depressive, o adolescenti che abusano di sostanze stupefacenti.

Fragili, come il vetro di Murano, diceva in questi giorni un noto psicologo, riferendosi agli ultimi casi di cronaca che hanno visto protagonista un adolescente che, nel momento in cui la madre ha scoperto la sua dipendenza e l’ha denunciato alle Forze dell’Ordine, ha deciso di scegliere la via peggiore: quella di togliersi la vita. E noi adulti? Genitore non si è. Genitore si diventa. Lo si impara tutti i giorni.

Ogni giorno si è genitore di un figlio che non riusciamo a sentire perché non vuole parlare con te, parla solo sui social.

Di un figlio che non si fa vedere, ma che si mostra con selfie di ogni tipo sui social. «Certo non capiterà mai ai nostri figli» ci ripetiamo come un mantra.

Ma cari lettori, senza allarmare nessuno, pongo una riflessione. Li conosciamo davvero? Abbiamo mai chiesto loro se sono felici?  Sappiamo chi sono i loro amici?

E voi, cari ragazzi, cosa vi aspettate da noi adulti?

Lo scambio e il dialogo non dovrebbero mai mancare, dicono gli esperti. Tuttavia, così dovrebbe essere da entrambi le parti.

redazione@dentroefuori.net


GENNAIO 2017 - LE NOSTRE RADICI... di Dario Vanoli

 

“L’ALBERO CAMBIA LE FOGLIE, MA NON LE RADICI. PIÙ UN ALBERO VUOL SALIRE IN ALTO,

MAGGIORMENTE DEVE SOSTENERSI CON LE PROPRIE RADICI”

 

Per un momento chiudiamo gli occhi.

Pensiamo al nostro paese dieci anni fa… Senza barriere, con il passaggio a livello, il casello ferroviario, le numerose sequoie, i viali alberati, il cannocchiale con i filari di pioppi, i cipressi del cimitero, l’ex vinicola Riva, l’ex Consorzio…

In quegli anni, a parte alcuni edifici già all’epoca abbandonati, Cernusco godeva della bellezza dei suoi centri abitati, dopo la riqualificazione delle corti e cascine degli anni ’90.

Casella di testo: Via Monza, Cernusco L.ne, a.D. 2003

Ora, se riapriamo gli occhi, cosa vediamo? Un paese cambiato. Per necessità, per obbligo, per scelte politiche. Una trasformazione con qualche rimpianto da parte dei più anziani. Basti pensare alle sequoie di piazza della Stazione e ai tigli di via Monza, che le nuove generazioni non avranno modo di vedere.

Andare avanti e guardare al  futuro non vuol dire cancellare le nostre radici, snaturare ciò che è stato e ciò che eravamo: un paese in cui la cultura contadina era prevaricante e dove il verde era parte integrante del contesto ambientale.

Per questo io, come altri cittadini, ci poniamo una serie di domande: cosa ne sarà degli edifici di piazza della Vittoria, dell’ex Consorzio, delle ex sale d’aspetto della stazione, che necessitano di una ristrutturazione? Si terrà conto di com’era il paese, ristrutturando senza stravolgimenti, come si fece con le corti, rimesse a nuovo rispettando l’architettura di un tempo?

Cosa ne sarà di Cernusco e Osnago? Diventeranno una vasta area commerciale che sta avanzando lungo la  342 dir  con i piccoli negozi che andranno man mano a chiudere? 

Voi lettori cernuschesi, cosa ne pensate? Ci piacerebbe sentire il vostro parere e vi invitiamo a scriverci.

Ci sarebbero molte cose da dire, come i nostri parchi gioco, spazi comuni per bambini e anziani, divenuti luoghi in cui incivili buttano di tutto e scambiati per toilette da alcuni proprietari di cani che dimostrano mancanza di senso civico e calpestano gli altrui diritti.

Tuttavia in questo inizio d’anno, vogliamo essere positivi e guardare a ciò che di bello ci circonda. Per questo il numero di gennaio di D&F comincia con uno sguardo alle bellezze del Parco del Curone. Di mese in mese parleremo in modo approfondito dei luoghi già anticipati sul nostro calendario. Luoghi che proprio recentemente sono balzati alla cronaca locale per l’incendio che ha divorato cascina Bagaggera. Siamo vicini ai proprietari e a tutte le famiglie che, in questo frangente, hanno subito ingenti danni.

Vogliamo far sentire la nostra sincera partecipazione anche alle persone colpite dal terremoto, dalle abbondanti nevicate e dalla valanga che ha sommerso l’albergo Rigopiano di Farindola in Abruzzo.


TRA PASSATO, PRESENTE E FUTURO... di Silvana Ferrario

Ieri: 1919 veniva istituita la giornata del 4 novembre dedicata all’Unità Nazionale e alle Forze Armate, per commemorare la vittoria italiana nella prima guerra mondiale. E’ l’unica festa nazionale che abbia attraversato decenni di storia: dall’età liberale al fascismo, all’Italia repubblicana. Durante la celebrazione del 1921 il Milite Ignoto venne sepolto all’Altare della Patria a Roma. Ogni anno a Cernusco, Osnago e dintorni, la cerimonia si ripete, rinnovando il senso dell’Unità nazionale e ricordando al tempo stesso tutti i combattenti e reduci di guerra.

Oggi: l’America ha votato per il nuovo Presidente. Il risultato è stato per molti una grossa sorpresa perché i sondaggi, o meglio gli exit poll, davano per scontata la vittoria di Hillary Clinton. Previsioni sbagliate o decisa volontà di affossare il candidato non politico per la prima volta in campagna elettorale? Di tutto un po’, compreso il fatto che alcuni volevano spingere una candidata donna, la prima negli Usa, nella convinzione che, attaccando e sminuendo l’altro concorrente, forse la strada per la Clinton sarebbe stata più facile. I sondaggi si basano su ricerche di mercato, su dati statistici, campioni, ma non ascoltano i discorsi dei cittadini nelle strade, nei supermarket, nei ristoranti. Non captano il senso dell’orientamento politico e sociale della maggioranza.

Domani: il nostro voto per un referendum con cui si potrà decidere se approvare o respingere la riforma della Costituzione - 47 articoli su 139 - proposta dal Governo Renzi e approvata dal Parlamento. Cosa dicono i sondaggi, cosa dice la gente? Dopo la Brexit e dopo le elezioni americane è difficile credere ai sondaggisti, gli opinionisti e ai mass media che spesso sono di parte. Meglio fidarsi del proprio “fiuto”, informarsi, leggere, cercare di capire - cosa non facile - e comunque andare a votare.

 

CERNUSCO&DINTORNI... di Dario Vanoli

Lasciate alle spalle le vacanze, il mare o la montagna, il sole e le lunghe giornate, è tempo di ripresa. Un nuovo anno scolastico è iniziato e ricomincia il lavoro, per chi un lavoro ce l’ha. Riprende anche la vita del paese con parecchi eventi e ricorrenze nei mesi di settembre e ottobre.

Se i nostri paesini hanno per lo più sonnecchiato in questa calda estate, l’Italia del Centro ha vissuto momenti di grande sofferenza con il terremoto che ha provocato morte e distruzione e continua nel disagio che perdurerà ancora per molto.

Tre mesi dopo le elezioni, a Cernusco invece non cessano le polemiche sulla nomina delle Consulte comunali, sugli alberi abbattuti in via degli Alpini, in piazza della Vittoria dopo la tromba d’aria, e quelli del cannocchiale di Villa Lurani. Polemiche che  riguardano anche noi come giornale, ma nulla ferma il diritto di cronaca e di commento su ciò a cui assistiamo. Il nostro compito è informare e cerchiamo di farlo in modo obiettivo, lontano da schemi legati ai partiti e dalla logica della politica. Errori, omissioni o altro, sono sempre possibili, tutto può accadere, ma nulla è voluto.

Purtroppo succede spesso in Italia come all’estero di parlare di democrazia, di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini, ma i fatti poi smentiscono le parole pronunciate in campagna elettorale.

Ho trovato calzanti le parole del nostro parroco in occasione dei prossimi 110 anni della nostra chiesa: “A distanza di anni non dobbiamo perdere l'identità, anzi va riaffermata come vero principio di umanità di bene, di unità; non dobbiamo perdere la collaborazione: il lavorare insieme è principio di "comprensione" reciproca; non dobbiamo smarrire la "famigliarità" nella consapevolezza che ciascuno può fare scelte diverse, come succede nelle case "numerose e affollate”; occorre preservare la fraternità e resistere alla tentazione del male, idealmente accoglienti con tutti”.

Queste belle parole, che potremmo far nostre, sono anche un incitamento a partecipare ai numerosi eventi organizzati a Cernusco, al di là di chi li organizzi e proponga.

Con l’augurio di un buon autunno…

 

MENTRE CERNUSCO TACE, DAL MONDO SI LEVANO GRIDA DI DOLORE di Dario Vanoli

Luglio e agosto deserti in quel di Cernusco, forse solo i Pokemon riescono ad animare il paese per far girare un po’ di persone. Lo spirito di iniziativa ormai è di pochi, la voglia di partecipare tra i cittadini viene sempre meno. E mentre Cernusco tace, dal mondo si levano grida di dolore dovute a terribili atti di terrorismo, targati Isis. Fa piacere aver ricevuto l’opinione di un lettore che abbiamo deciso di valorizzare in prima pagina perché è tempo di riflettere, di pensare che quello che sta succedendo non è al di fuori di noi, ma tocca tutti noi. Ormai siamo inseguiti nella nostra quotidianità e non siamo più liberi di vivere. Scenari geograficamente distinti, ma che si somigliano. Bruxelles 24 maggio 2014: 4 morti e 22 marzo 2016 41 morti e 300 feriti, Londra 7 luglio 2005: 56 morti e 700 feriti, Tolosa 19 marzo 2012: 4 morti, Madrid 11 marzo 2004 con 191 morti e 2 mila feriti, Nizza 14 luglio 2016: 82 morti e 100 feriti, Copenaghen 14 febbraio 2015: 1 morto e 6 feriti, Parigi 7 e 9 gennaio 2015 con 16 morti, 13 novembre 2015 con 130 morti, Baviera 18 luglio 2016, spari sulla folla, 22 luglio 2016: 9 vittime, di cui 7 immigrati, e 27 feriti per opera di Alì Sonboly; Ankara 10 ottobre 2015: 103 morti e 500 feriti, Saint Etienne 26 luglio 2016 con due morti e Dacca 1 luglio 2016: 24 morti… Forse il “modello Israele” dovrebbe insegnarci qualcosa: meno libertà personale, è vero, ma più soldi per la sicurezza, sentirsi tutti soldati sempre, zero analisi sociali e super poteri alla polizia… Noi invece incriminiamo i nostri agenti per tortura?

E poi sempre quest’estate la Gran Bretagna esce dall’Europa per volere del popolo, alla faccia di quei tromboni che non farebbero prendere decisioni simili alla gente (che paga loro fior di contributi); in Turchia il colpo di stato contro o ad opera di Erdogan, leader turco che rafforza la repressione dopo il golpe fallito con punizioni per polizia e statali. Magari pensiamoci due volte prima di far entrare questo Paese in Europa! E il fattore immigrazione è la ciliegina sulla torta.

Non rimaniamo indifferenti di fronte a tutto questo: non bastano più le parole o lo scambio acceso di opinioni e ideologie. Reagire quindi, altrimenti si muore.

PUBBLICHIAMO QUESTA LETTERA APERTA, MANTENENDO L’ANONIMATO DI CHI L’HA INVIATA, COME RICHIESTO. SULL’ARGOMENTO DI INTERESSE PER TUTTI, VORREMMO POTER CONOSCERE L’OPINIONE DEI NOSTRI LETTORI. VI INVITIAMO PERTANTO A SCRIVERCI IN PROPOSITO

 

Scrivo a voi sperando che diate spazio a un pensiero condiviso da molti.

Parigi, Dacca, Nizza, Heidingsfeld, Ansbach e Reutlingen... Quanti morti si devono ancora piangere per capire che si è di fronte a una violenza senza logica? Ripenso alle parole di Oriana Fallaci e a quelle di Magdi Allam, che sono rimaste inascoltate. Ora, dopo i drammi altre parole si aggiungono e invitano a non creare allarmismi e a continuare la vita di sempre. Ma come si può? Il sistema sta entrando in crisi, il turismo è in crisi, la vita sociale è in crisi e la paura rimane. Rimane in chi ha vissuto l’orrore e ha perso i propri cari e rimane anche in chi l’ha vissuto in diretta televisiva perché vedere morire atrocemente donne, uomini e bambini innocenti non lascia indifferenti. E mentre si proteggono palazzi e abitazioni di governanti e politici - in Francia come in Italia o altrove - strade e luoghi frequentati da gente comune subiscono controlli superficiali e del tutto insufficienti

Non c’è Paese che possa dirsi al sicuro, perché la violenza senza logica, dettata dall’odio, colpisce per distruggere, destabilizzare e seminare il panico.

Mi domando, ma siamo in molti a farlo oggi, cosa si sia fatto in questi anni oltre a predicare l’accoglienza incondizionata, pur sapendo che coloro che arrivano sui barconi non sono tutti rifugiati politici. Tra di loro ci sono persone senza scrupoli, come scafisti, spacciatori o combattenti che arruolano altri giovani. Se ne deduce che per contrastare queste stragi occorre anche contenere i flussi immigratori, identificare chi arriva sul nostro territorio per accogliere solo chi ne ha veramente diritto. Invece la cronaca parla spesso di immigrati che rifiutano di essere identificati, fuggono dai centri d’accoglienza e vanno a delinquere, o protestano per il cibo o per la mancanza di Wi-Fi negli alloggi messi loro a disposizione. Immigrati che ricevono vitto, alloggio, spese mediche gratuite, supporti famigliari e pacchi alimentari, mentre per gli italiani le spese aumentano, le tasse pure e le pensioni spesso sono insufficienti per garantire una vecchiaia serena.

Chi controlla queste persone all’arrivo e durante il soggiorno? Chi controlla i gruppi famigliari che vengono aiutati da organizzazioni caritatevoli? I volontari che gestiscono queste strutture sono in grado di riconoscere chi ha bisogno d’aiuto e chi invece è entrato nel paese per altri motivi? Sono stati formati a questo tipo di accoglienza, conoscono qualcosa dei paesi di provenienza degli immigrati con cui si confrontano ogni giorno?

Con la parola “razzista” si vuol mettere a tacere l’amarezza di fronte a questa situazione senza fine che non dà soluzioni ma crea disagi. Personalmente non accetto questa definizione, soprattutto se arriva da persone che non hanno mai speso gratuitamente un’ora del loro tempo per la sofferenza di malati, anziani o diversamente abili. 

Parlare di accoglienza stando seduti nei palazzi della politica e non entrare nei supermercati, negli ospedali pubblici, nei giardini comunali o viaggiare su treni e metropolitane è un’offesa nei confronti di chi non ha guardie del corpo, scorte armate, vetri blindati e abitazioni superprotette. Cittadini su cui ricade l’impatto di una convivenza imposta senza criteri o controlli adeguati. E’ scontato che la situazione nel nostro Paese si sta ribaltando: giovani e anziani saranno costretti a espatriare, i primi per mancanza di lavoro, di prospettive e di pensione, i secondi per le pensioni ridotte, per mancanza di assistenza e di sicurezza. Spero non si arrivi a questo.

Lettera firmata - Cernusco

DI' LA TUA: redazione@dentroefuori.net


IERI E OGGI: LA SVOLTA DEI PAESI di Silvana Ferrario

Dalla copertina ad alcune rubriche, cambiare e migliorare è per la redazione di D&F un dovere verso i  lettori.

Le foto in copertina del 2016 saranno stralci di paese, e mostreranno il prima  e il dopo, evidenziando la trasformazione subita negli anni dopo  le ristrutturazioni del centro storico.

Apre il mese di gennaio una foto di Cernusco con la via Monza di ieri e quella di oggi: le facciate delle case, così come le corti interne, sono state rimesse a nuovo, ma la via, un tempo contraddistinta dal lungo filare di tigli, appare spoglia dopo il loro abbattimento. 

Nel 1995 vengono infatti abbattute le cascine dei Massénöf, Ramè - Tulòn e Biela,  il  comparto agricolo più importante della località Villa, per realizzare nuove costruzioni residenziali, mantenendo le stesse linee architettoniche precedenti. Qualche anno dopo verrà anche ristrutturato il cortile dei Bagulet, sempre in via Monza. Da qui parte la svolta di Cernusco, con la nuova immagine: spariscono i simboli della civiltà contadina e cambiano  le condizioni di vita e le abitudini della gente. La gente stessa a poco a poco cambia per integrarsi meglio con l’ambiente dentro i nuovi modelli residenziali.

Abbattute corti e cascine, spesso abitate da  appartenenti allo stesso gruppo famigliare, i nuovi appartamenti del tutto indipendenti, regalano la tanto desiderata riservatezza ma isolano dal resto della comunità.

I cortili non sono più luoghi in cui condividere momenti della giornata, ma diventano parcheggi per auto e moto, vietando di fatto alle persone di ritrovarsi, come invece avveniva un tempo, specie nei pomeriggi estivi, quando le donne si sedevano davanti a casa a ricamare mentre i bambini giocavano sotto i loro occhi. Nel paese rimesso a nuovo e tenuto con cura, ormai poco ci si conosce e ancor meno si socializza. E quello di diventare una periferia della città è il rischio che corrono i piccoli centri di oggi, penalizzati dall’assenza di alcuni servizi per la fascia di popolazione più anziana.

 

CAPODANNO 2016

Ultimo dell’anno, tempo di bilanci e buoni propositi…

2015, un anno significativo per D&F, il decimo. Abbiamo come sempre cercato di informare, far riflettere e fare un po’ di solidarietà che non fa mai male.

Ecco, uno sguardo all’anno appena trascorso e ai suoi eventi.

2015

E’ stato l’anno della non-fusione; il progetto di unirci con Osnago e Lomagna è stato messo da parte, in quanto non ha attecchito tra i cittadini.

…L’anno della Polisportiva Libertas e i suoi 60 anni con numerosi successi in giro per l’Italia, con qualche polemica di troppo negli ultimi mesi, ma alla fine il gruppo e la società proseguono, sempre di corsa, a testa alta.

…Un anno di tristi addii: a Savino Cereda, storico fiorista,  Ermanno Lavelli, volto noto di Cernusco, Sergio Cimpanelli, e Lina Cazzaniga, storica commerciante.

E’ stata aperta, dopo anni di attesa, la ciclostazione presso l’ex deposito ferroviario grazie alla collaborazione tra il Comune e Volontaria-mente, anche loro attivi da dieci anni..

…L’anno dei flop definitivi di alcune Consulte comunali, nonostante la riapertura del bando tra marzo e aprile e la cacciata, parziale, dei politici.

La scuola media non è più consortile. Il futuro dell’asilo nido di piazza della Vittoria quest’estate ha fatto preoccupare i genitori. Problema momentaneamente risolto.

Maria Virginia Corneo va in pensione dopo numerosi anni di servizio presso gli uffici comunali.

Come non ricordare le serate estive con tornei, feste e concerti, con eventi di spessore in villa Borgazzi; ma anche il flop di diverse proposte ai cernuschesi, che sono state poco partecipate e che difficilmente verranno riproposte per gli anni a seguire.

…L’anno, ahinoi, dei marciapiedi di via degli Alpini ancora dissestati a causa delle radici… Non sono mancati atti vandalici in stazione,  nei parchetti di piazza della Vittoria e di via Monza, ai cestini per i cani, ai libri del "book crossing"...

L’ex consorzio agrario trova ora un progetto definitivo e presto avrà un nuovo volto.

…L’anno dei cambi di poltrona in assise comunale e in giunta, in particolare di Salvatore Krassowski che lascia Insieme per Cernusco dopo anni di impegno e onorato servizio.

…L’anno del musical Un operaio di Dio dei ragazzi dell’oratorio, di don Alfredo per i suoi 35 anni di sacerdozio, di padre Bernardo 40 e don Giancarlo ben 50.

Traguardo ragguardevole per Andrea Pozzoni che ha compiuto 100 anni.

…L’anno dei volontari e delle associazioni cernuschesi che, instancabili, si operano per migliorare un paese talvolta ostico e chiuso, e aiutano realtà bisognose.

Un quadro di immagini suggestive: il centro di Cernusco illuminato a festa, la notte di Natale dove il paese richiama persino giovani da altri paesi, le foto di gruppo in oratorio, in piazza della Vittoria, le fotografie e le tele in mostra grazie a Effeotto

 

Ed ora, 2016.

…un anno importante per Cernusco che vedrà da maggio un cambiamento con le elezioni amministrative.

L’augurio resta quello di vivere l’anno partecipando, collaborando e andando oltre le divergenze di opinione.

 

Purtroppo finora ho notato che è difficile farlo, in quanto se non si fa parte del gruppo che organizza non ci si “muove”: per pigrizia, invidia o disinteresse… questo, a dire il vero, non l’ho ancora ben capito. Ma chi ci rimette non è chi organizza, ma la vita sociale del paese stesso.

Questo deve essere l’impegno per il nuovo anno, al di là delle persone e dei volti che ci saranno e che organizzeranno. E’ tempo di svegliarsi, rimboccarsi le maniche e partecipare; è tempo che i giovani si diano da fare, non solo in oratorio, ma ovunque. In politica, nel volontariato e nelle associazioni del paese.

Buon 2016!

Di cuore

Dario Vanoli – red. D&F

Speciale D&F 2015: Parole e immagini

 

Vi facciamo i nostri auguri di buon anno con le parole di Benjamin Franklin:

“Sii sempre in guerra con i tuoi vizi, in pace con i tuoi vicini e lascia che ogni nuovo anno ti trovi un uomo migliore”.

DICEMBRE 2015 - BUON 2016 di Silvana Ferrario

Lasciamo l’anno vecchio e iniziamo quello nuovo. Con nuovi progetti, nuova vitalità, nuova voglia di fare e meglio. La speranza non manca mai, fa parte della natura umana e si guarda al futuro anche quando le condizioni non lo permettono più di tanto. Ma l’augurio è che il 2016 sia un anno diverso e veramente nuovo, con dei cambiamenti essenziali “dentro e fuori” di noi. Perché vogliamo chiudere il 2015 e dire basta agli avvenimenti che lo hanno caratterizzato e che hanno segnato la vita di tutti noi. Vorremmo un anno nuovo senza più violenza, indifferenza, corruzione; vorremmo non sentir più parlare di crisi economica, di disoccupazione, di povertà o di barconi che affondano. Vorremmo lasciarci alle spalle tutte le brutte notizie di questi dodici mesi, “chiuderle, senza salvare”, per usare il linguaggio di Internet, per far spazio ai buoni propositi e a un impegno che si allarghi a ognuno di noi, affinché diventiamo artefici del miglioramento della società. Dobbiamo superare il ruolo dello spettatore passivo e divenire attivi protagonisti della vita sociale, culturale o politica per apportare idee, innovazioni, modifiche a ciò che ci circonda e di cui facciamo parte.

NOVEMBRE 2015 di Silvana Ferrario

Novembre è il mese dei Santi, dei defunti, delle Forze Armate, ma è anche il mese dedicato alla Giornata Internazionale della Violenza contro le Donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999 con l’invito ai governi, alle organizzazioni internazionali, e alle ONG di sensibilizzare l’opinione pubblica sull’argomento.

Tutto ha inizio nella Repubblica Dominicana nel 1960 quando le tre sorelle Mirabal, impegnate a contrastare il regime di Rafael Leonidas Trujillo vengono sequestrate, condotte in luoghi nascosti, torturate, massacrate e gettate con la loro auto in un precipizio per simulare un incidente. I dati Istat dello scorso giugno riportano che 6 milioni e 788 mila donne in Italia hanno subito nel corso della loro vita una violenza fisica o sessuale, ovvero il 31,5% delle donne tra i 16 ed i 70 anni. Di fronte a questi numeri, non si può tacere!

25 NOVEMBRE  GIORNATA INTERNAZIONALE  PER LA VIOLENZA CONTRO LE DONNE

ABBONATI E VINCI!

Tra tutti coloro che si sono abbonati o si abboneranno entro il 20 dicembre 2015 verrà sorteggiato un fortunato lettore che vincerà un prestigioso orologio da polso...

Compila l’apposito modulo imbucato casa per casa e consegnatelo a breve al Bar Biella, al Blu Bar o agli operatori della Buona Stampa di Cernusco, solo così potrai abbonarti e diventare nostro socio...Sei nativo di Cernusco, ma ora vivi lontano e vuoi restare aggiornato? Ecco l'abbonamento online per te! Inoltre, per poter pagare l'abbonamento, versare un contributo per l'adozione a distanza o diventare socio (soprattutto per chi non abita a Cernusco/Osnago), puoi versare il contributo tramite il nostro codice  Iban: IT96P0542851170000000004074, precisando la causale e contattandoci via mail a: redazione@dentroefuori.net.Vi aspettiamo ai Mercatini di Natale del 6 e 20 dicembre rispettivamente a Osnago e Cernusco per il rinnovo dell’abbonamento e le nostre idee regalo a favore di Pintando el futuro!

OTTOBRE 2015 - 10 ANNI INSIEME di Silvana Ferrario

2005 – 2015 Un decennio di D&F: che potremmo definire di Parole e Opere perché al mensile, distribuito con la buona stampa, sono sempre seguiti i fatti, cioè i progetti sostenuti con i vostri abbonamenti. Ecco passo per passo questi dieci anni insieme e le opere realizzate lontano e vicino a noi.

2005 – Con i primi numeri di D&F sono stati raccolti 1.173 euro per il progetto di Cochabamba in Bolivia per raccogliere medicine per il carcere della città, con l’aiuto di don Gaudenzio Santambrogio.

2006/2007 – 1.125 euro per la casa famiglia di Monica Orma, la laica cernuschese che fa parte della Comunidad Papa Juan XXIII a Merida in Venezuela

2008/2009 – Il ricavato è stato suddiviso tra padre Giovanni Viscardi, la suora laica Natalina Isella, padre Sandro, padre Daniele e suor Marta Paola.

2011/2012 - Abbiamo dato il nostro contributo per il dormitorio per ragazzi di strada di La Paz, sostenuti anche dalla donazione della Palestra Green Power di Cernusco

2013/2014 - Progetto Pintando el futuro – La Paz.

2015 - sosteniamo la missione di Padre Carlo Biella in Mozambico e precisamente a Maùa nella regione di Nassa a 2350 km a nord della capitale Maputo. Si tratta di una realtà rurale che conta 50 mila abitanti.

Sono cifre che possono apparire irrisorie ad alcuni, ma che in realtà diverse e lontane da noi fanno la grande differenza, perché vengono incontro alle molteplici difficoltà per denutrizione, mancanza d’acqua, carenza di strutture sanitarie in un contesto con alta incidenza di natalità e di mortalità dovuta a malattie trasmesse da punture di insetti, dagli alimenti e dall’acqua contaminata o da malattie come Aids, colera, malaria… E’ la realtà in cui operano i nostri missionari ogni giorno, “inviati speciali “della solidarietà, fianco a fianco alle popolazioni locali, tra disagi di ogni genere e imprevisti sempre possibili. Aiutarli con il nostro giornale e con il ricavato del vostro abbonamento è un impegno che ci siamo presi dieci anni fa e che continuiamo a mantenere, nella convinzione di contribuire con il nostro poco a rendere meno dura la realtà di tanti.

 

LUGLIO 2015 - VITA DI PAESE di Dario Vanoli

Mi piace il mio paese? Mi trovo bene con la gente che vi abita? Mi impegno per migliorarne la vita sociale e culturale? Questo mese, rileggendo l’intervista dell’assessore Maria Grazia Caglio di Osnago, mi sono sorte queste domande; le condivido con ognuno di voi che questo mese leggerà D&F magari in vacanza, in un luogo fresco o balneare. Altro spunto che ci dà l’intervista è la cura della comunicazione che va migliorata ed è per questo che siamo orgogliosi di esserci, ogni mese dell’anno, ogni giorno sul web con tante esclusive e aggiornamenti. Mai come in questo mese abbiamo ricevuto segnalazioni da parte di voi lettori e cittadini che tengono alla vita e al decoro del proprio paese e noi puntualmente vi abbiamo dato voce, sperando di aiutare a risolvere questioni, che, però sottolineo, non sono di nostra competenza.

Dopo questo caldo mese, ufficialmente vi diamo l’arrivederci alla fine di settembre, ma non è detto che ci potremmo ritrovare prima, con una sorpresa. Buona estate!

 

GIUGNO 2015 - L'ESTATE ADDOSSO di Dario Vanoli

 

Benvenuta estate! In un clima di festa e condivisione Cernusco ha dato il benvenuto alla nuova stagione, tanto attesa e tanto amata, in quanto sinonimo di vacanza, sole e svago.

La Notte bianca cernuschese è senza dubbio l’evento dell’anno, che, se ben coordinato, rimarrà negli anni un punto di riferimento per l’intera Brianza. Andiamone per questo orgogliosi.

Fa piacere constatare che questo avvenimento, nato come festa per il paese - il 24 giugno è il suo Patrono -  si sia concretizzato e sia ora anche molto partecipato.

E come dice Jovanotti nella sua hit estiva che dà il titolo a questo numero lasci a ognuno qualcosa, “prima che il vento si porti via tutto e che settembre ci porti una strana felicità, pensando ai cieli infuocati ai brevi amori finiti, respira questa libertà: l'estate e la libertà".

Numero 107. Restano comunque tutte le altre notizie, le critiche costruttive e migliorative, i nuovi progetti da realizzare, le nuove idee, perché non bisogna mai fermarsi né mollare, nonostante le difficoltà e gli scoraggiamenti. Ecco quindi un altro numero ricco di foto, news e opinioni da condividere

con voi in questo decimo anno ricco di soddisfazioni per la nostra testata, sempre più seguita on line e che vede in voi lettori attenti e  affezionati. Ci rende orgogliosi sapere che attendete con trepidazione l’uscita del numero ogni fine mese! Grazie di cuore e buon’estate addosso! Ma sempre con noi, noi non andiamo in vacanza!

 

MAGGIO 2015 - ROSE E SPINE di Dario Vanoli

 

Celebriamo la chiusura di maggio con le rose in copertina, perché questo è il mese della loro fioritura, ma è anche il mese del profumo inconfondibile dei sambuco, dei glicini e dei colori della natura. Le rose in copertina ricordano anche il giorno dedicato alla mamma, a quell’amore inconfondibile e unico che la contraddistingue. Ma ogni rosa ha le sue spine, e sono l’altra faccia della bellezza, sinonimo di quelle difficoltà incontrate ogni giorno, che dobbiamo superare per cogliere il meglio di ciò che ci circonda. E le difficoltà sono ovunque e si chiamano incomprensioni, ostacoli, scarsa collaborazione che impediscono la realizzazione di un progetto comune Dentro&Fuori è nato per comunicare e collaborare, e per dieci anni l’ha fatto con dedizione e gratuità e continueremo a farlo guardando sempre all’obiettivo proposto – la solidarietà - che per noi è paragonabile alla bellezza della rosa e al suo profumo, cercando di evitare di pungerci con le sue spine.

Si parla(va) tanto di Fusione, ma… son talmente in contatto questi paesi che organizzano feste ed eventi nello stesso fine settimana, il 20-21 giugno: Cernusco, Osnago, Lomagna, ma parlarsi no? I campanilismi dividono e non permettono collaborazione reciproca. A Cernusco, come altrove, ognuno va per la propria strada e il risultato è la demotivazione della sua gente.

Buon mese di giugno, di feste e, per alcuni, di inizio vacanze.

 

APRILE 2015 - LIBERTA' E PARTECIPAZIONE  di Dario Vanoli

Ben 36 pagine per raccontarvi questo mese di aprile che si sta concludendo e cosa ci aspetterà nel mese di maggio. Proprio la giornata del 25 aprile, che ricorda i 70 anni della Liberazione, ci richiama a uno dei temi fondamentali della vita dell’uomo da secoli: la libertà. La nostra generazione raccoglie un’eredità pesante, che ci invita ogni anno a valorizzare la nostra vita priva di apparenti schiavitù. Eppure siamo veramente liberi? Se libertà è partecipazione… perché non partecipiamo attivamente a quanto succede ogni giorno nei nostri paesi, evitando le polemiche non costruttive e l'inutile demagogia?

Libertà e partecipazione, facciamole allora convivere insieme nella nostra quotidianità, a fatti non solo a parole. C’è bisogno di respirare un’aria nuova, di vitalità… ciò dipende anzitutto da ciascuno di noi, non sempre dagli altri.

Liberamente libero di sognare una vita nel mio paese, decisamente migliore!

 

MARZO 2015 - UNA VILLA, UN PERSONAGGIO: LUIGI RUSCA di Silvana Ferrario

I giardini di marzo si vestono di nuovi colori e le giovani donne in quei mesi vivono nuovi amori. Così cantava Lucio Battisti in una delle sue bellissime canzoni e marzo è così, il mese che accende nuovamente la natura e ridona nuova voglia di fare un po’ a tutti. Il calendario è ricco di giornate da ricordare: festa della donna, del papà, inizio della primavera, inizio ora legale, domenica delle palme… E’ un mese intenso e imprevedibile che riserva giornate di sole e poi con un colpo di vento gelido cambia improvvisamente e riporta il freddo e la neve. La festa del papà o festa del babbo, è diffusa in tutto il mondo ed è nata nei primi decenni del XX secolo, la data in generale varia da Paese a Paese. In quelli di tradizione cattolica, la festa del papà viene festeggiata il giorno di San Giuseppe, padre putativo di Gesù, il 19 marzo,  mentre nei Paesi che seguono la tradizione statunitense, la festa si tiene la terza domenica di giugno.

 

FEBBRAIO 2015 - DISGELO di Silvana Ferrario

 

E’ iniziato con la giornata per la vita questo mese di febbraio ed è continuato con altre ricorrenze significative come San Biagio,  Sant’Agata, la Madonna di Lourdes e San Valentino. E’ un mese di disgelo e transizione, a cavallo tra l’inverno che finisce e la primavera che dovrebbe arrivare. Il condizionale è d’obbligo, perché ormai tutto è ribaltato e non basta il calendario a segnare l’arrivo della nuova stagione. Il cambiamento climatico è globale, porta la neve dove c’era solo sole (vedi Gerusalemme imbiancata) e caldo dove solitamente era freddo (le voragini apertesi in Siberia per il surriscaldamento del suolo). Dipendiamo dalla meteorologia e anche l’umore a volte ne risente.  Noi vogliamo essere ottimisti e anche se non sono ancora comparse nei prati primule e margherite, percepiamo un’aria diversa e più leggera

 

GENNAIO 2015 - DIAMO VOCE AL SILENZIO  di Silvana Ferrario

Silenzio e Voce. Gennaio è il mese del Silenzio: la natura tace sotto il gelo e la neve e la bassa temperatura condiziona anche le persone che stanno più volentieri dentro casa. Il Silenzio però è meditazione, pensiero, riflessione, ricordo e apre alla Voce che diviene testimonianza e riconduce inevitabilmente a settant’anni fa a quella pagina di storia che rimane sempre aperta. Perché gli orrori non possono essere dimenticati. Il 27 gennaio è stata ricordata la Giornata della Memoria, designata dalla risoluzione dell’Assemblea generale della Nazioni Unite il 1 novembre del 2005 per ricordare la liberazione del campo di concentramento di Auschwitz da parte delle truppe sovietiche dell’Armata Rossa. L’apertura dei cancelli mostrò le reali condizioni dei deportati e gli strumenti di tortura e annientamento utilizzati in quel lager. La Repubblica italiana ha riconosciuto la giornata commemorativa alcuni anni prima dell’Assemblea delle Nazioni Unite, ricordando lo sterminio del popolo ebraico, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subito la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, rischiando la propria vita. Per questo non dobbiamo dimenticare!

Non resta che augurarvi un buon 2015 in nostra compagnia, con alcune novità, continuando a dare voce al nostro territorio.

RESOCONTO A.D. 2014

   entrate   spese   donazioni 
Abbonamenti 2014  €   4.205,00  €            -    
Stampa mensili e speciale M&S  €             -    €  2.910,19  
Dominio sito www.dentroefuori.net (dal 2013 al 2017) già pagato  €             -    €            -    
Torneo di burraco per Pintando el futuro  €      280,00  €            -    
Adozione a distanza Los angeles de Moris*  €   1.170,00    €   1.170,00
Mercatino di Natale Pintando el futuro *  €      400,00  €            -    
Calendari 2015 finora venduti  €   2.500,00  €  1.200,00  
Spese bancarie  €             -    €       13,00  
Donazione luglio 2014 Pintando el futuro      €   1.769,00

Somme

 €   8.555,00  €  4.123,19  
Totale donazioni per Pintando el futuro:      €   2.939,00
Padre Carlo Biella - Mozambico      €   1.000,00
Avanzo-cassa 2015      €         492,81

 

DICEMBRE 2014 - LA CARICA DEI 101 di Dario Vanoli

 

101, carichi e sul pezzo più che mai. Si conclude nel migliore dei modi il nono anno del nostro mensile, numero dopo numero.

Un anno che ha visto l’Italia perdere numerosi protagonisti dal campo della musica a quello spettacolo; il nostro Paese non è riemerso nonostante le promesse pubblicamente fatte; è stato un 2014 che ha visto anche nel nostro piccolo paese molti addii, soprattutto negli ultimi mesi, e che si chiude con l’incertezza sul proprio futuro che si deciderà verso la fine del 2015. Un bilancio quindi fatto di alti e bassi che vuole diventare un augurio ricco di buoni propositi per il 2015.

Collaborazione, responsabilità e passione: siano queste le parole chiave del nostro vivere la comunità, dentro e fuori. Diamo nuova linfa, non accontentiamoci sempre di quello che già viene fatto ogni anno. Facciamo in modo che qualcosa di straordinario possa accadere, bisogna crederci. Auguri allora di un felice 2015 a tutti noi, con la speranza di raccontarvi il meglio, il giusto. Noi ci saremo con tutto il nostro entusiasmo, perché dieci anni sono importanti. Alla carica allora, 2015 arriviamo!

La nostra redazione ha deciso di sostenere nel 2015 tra i suoi progetti benefici anche padre Carlo Biella in partenza il prossimo 13 gennaio per il Mozambico, con cui rimarremmo in contatto mese dopo mese..

 

NOVEMBRE 2014 - 100 DI QUESTI GIORNI di Dario Vanoli

Anche questo numero segna un traguardo importante, l’uscita numero 100 del nostro mensile. Se il titolo di copertina vuole ricordare questo evento, vorrei dedicare l’editoriale a un tema che si affronta in questo numero ovvero il ricordo, il non dimenticare le nostre radici… Prosegue il nostro viaggio nelle corti di Cernusco ed è bello ogni mese conoscere sempre qualcosa di nuovo, persino nuovi posti, nascosti agli occhi di chi passeggia per le vie del paese. Nello scrivere l’articolo mi è sorta una domanda: sappiamo i nomi delle cascine e delle corti di una volta ora ristrutturate e rimesse a nuovo, dove magari abitiamo?

Bisogna valorizzare la nostra identità di paese e ricordare quello che c’era prima di noi. Questo mese parliamo anche delle ville storiche di Cernusco e Osnago fotografate sul nostro calendario 2015 da non perdere… Aiutateci a sostenere il nostro progetto benefico Pintando el futuro anche con le idee regalo che troverete il 21 dicembre ai mercatini di Natale di Cernusco. Non resta quindi che vivere un buon mese di dicembre, nel segno di un Natale di solidarietà Siate felici e auguri!

 

OTTOBRE 2014 - 9 ANNI DI VOI di Dario Vanoli

Un mese incredibile ricco di feste ed emozioni. Per il paese di Cernusco tanti eventi, ma anche altrettante perdite di persone importanti. Per il nostro mensile un altro traguardo: nove anni, con il numero di visitatori del sito che raddoppia di mese in mese… Oggi come nove anni fa continuiamo a raccontare il paese con le sue attività e la gente, con le sue storie di vita.

Con entusiasmo, sacrifici, dedizione e soprattutto volontariamente, da nove anni ci stiamo impegnando a fare tutto questo, sapendo, con un briciolo di soddisfazione, che quanto fatto piace e aiuta un progetto benefico.

Aiutateci a trasmettere questo nostro messaggio. Come? E’ solo abbonandosi che D&F trova un senso, perché questi nove anni li dobbiamo anche a voi, alla vostra fiducia, alla vostra attenzione. Ma non solo a Cernusco, perché il nostro obiettivo è quello di allargare i nostri orizzonti e parlare e raccontare la vita del nostro territorio, fatto di storie, opinioni e di persone che non vanno dimenticate. Ciò non significa perdere la propria identità, ma “allargarla”, darle un valore aggiunto. Contiamo quindi su di te, sul tuo appoggio. Auguri D&F!

 

SETTEMBRE 2014 - L'UNIONE FA LA FORZA? di Dario Vanoli

Unione, fusione. Cernusco, Montevecchia, Osnago, Lomagna. Tema caldo, attuale su cui è tempo di riflettere e pensare seriamente. Lunedì scorso a Osnago i consiglieri dei quattro Comuni hanno partecipato a un incontro con relatore il dottor Massimo Simonetta, direttore di Ancitel Lombardia. In occasione di questa serata, programmata da mesi, i cittadini dei quattro Comuni sono stati coinvolti, sentiti o informati?

Saremo in grado di superare i nostri campanilismi? Non siamo stanchi di vivere chiusi nelle nostre piccole realtà, anziché aprirci a larghe intese e collaborazioni?

Domande, forse provocazioni, a cui però bisogna dare una risposta.

Cernusco ormai è sempre più un paese con forti e insuperabili campanilismi, gruppi consolidati che fanno fatica a dialogare e a migliorarsi.

Osnago si mostra paese più aperto, ma alcune realtà sono gestite da “intoccabili”.

A Montevecchia si vive sul Colle, nel proprio mondo.

Lomagna non pervenuta.

E se mischiassimo queste carte per avere in mano combinazioni migliori?

 

LUGLIO 2014 - RELAX, MA NON TROPPO di Dario Vanoli

Se giugno è stato un mese frenetico e ricco di eventi, ci siamo goduti a Cernusco un mese di luglio tranquillo, di relax, con pochi eventi e cronaca. Per di più l’estate pare proprio non voler arrivare, favorendo la voglia di spostarsi in terre lontane qualora fosse possibile. Ciononostante il mondo ci offre un quadro tutt’altro che pacifico e tranquillo. Siamo riusciti comunque a fornirvi un numero ricco di interviste e pagine di informazione. La chiave è l’incontro con le persone, parlare e ascoltarle: solo così si scoprono piccole storie che magari non si conoscono e che è un peccato non sapere.

Sarà poi vacanza, ma non per D&F, o meglio: torneremo a fine settembre con il n°98, ma il nostro sito sarà sempre aggiornato con news, foto, rubriche e anche quest’anno si è fatto promotore del gioco concorso Migliori sportivi 2014; quest’iniziativa a colpi di mail e schedine ci porterà al primo evento di settembre cernuschese Musica&Sport, di cui vi diamo solo un annuncio in questo numero… Ma ben presto saprete tutto nei dettagli.

Siete sempre in tanti a seguirci e ne siamo felici. Buon’estate a voi, in particolare a chi rimarrà a casa.

 

GIUGNO 2014, TEMPO DI MOVIDA di Dario Vanoli

Movida ovvero movimento, attività, eventi, sinergie... Tutto questo è stato il mese appena trascorso in particolare a Cernusco. Le nostre pagine lo testimoniano e nel prepararle ci si è dovuti armare di una buona capacità di sintesi. Per fortuna c’è il nostro sito, per chi ha la possibilità di avere internet, dove è stato possibile pubblicare tutte le foto, i commenti e soprattutto informarvi in diretta. E i numeri lo provano: quanti siete stati! Grazie!

Giugno… il mese in cui termina l’anno scolastico, cominciano l’oratorio feriale e le prime vacanze… Tempo di passeggiate estive. Nonostante la minaccia continua della pioggia è stato possibile vivere tutto con piacere; magari con un po’ di fatica per gli addetti ai lavori, ma con entusiasmo e soddisfazione finali. Chi l’avrebbe detto qualche anno fa che Cernusco sarebbe diventato un paese così vivo? Ma non finisce qui. Bisogna continuare a migliorarsi, a cambiare in meglio le proposte del nostro territorio, soprattutto imparare a collaborare con chi ci sta attorno. Se il Comune di Osnago ha questo spirito, mi si consenta, il Comune di Montevecchia, con cui ci incamminiamo a lavorare “amministrativamente a braccetto”, no: è un mondo a sé (sono ancora in attesa di una risposta in merito al patrocinio del concerto del 22 giugno?!). Va anche ribadito anche quanto è stato già scritto nel numero scorso: rispetto al 2013 è stato fatto un grosso passo indietro nell’organizzazione “allargata” dell’estate e qual è il risultato? Un esempio: due tornei di pallavolo in acqua organizzati lo stesso giorno a Osnago e Cernusco (che è arrivato dopo). Come se non vivessimo sul territorio! Non ci resta che trascorrere il mese di luglio nel segno del relax, del sole (speriamo!): purtroppo non sarà l’estate del tricolore, delle feste in piazza a guardare la Nazionale che ci ha deluso in Brasile: avrebbe aiutato, come nel 2006, a vivere meglio il nostro Paese e a uscire da questa cappa di negatività che ci avvolge

 

APRILE 2014, PAESI IN FIORE di Dario Vanoli

In questo clima di vacanze post pasquali e di ponti si avvicina un periodo ricco di impegni e appuntamenti. Nei paesi limitrofi si andrà a votare il prossimo mese anche per le elezioni amministrative, una scelta importante tra diversi candidati. Un voto alle persone e non al partito politico. Chi vincerà dovrà saper coinvolgere e far partecipare non solo a parole, i cittadini e saper fare lavoro di squadra coi Comuni limitrofi. Inoltre maggio sarà un mese ricco di impegni e appuntamenti nei nostri paesi, in particolare a Cernusco, per cui vi abbiamo dedicato una pagina apposita. Non resta che partecipare! Evidenziamo l’iniziativa Balconi in fiore organizzata per tutti coloro che amano i fiori e il verde (residenti a Merate, Cernusco, Osnago, Montevecchia, Lomagna…): al di là del gioco concorso, vuole valorizzare oltre che la cura verso la propria dimora anche  verso il proprio paese: partecipiamo e abbelliamo quindi il posto dove viviamo. Maggio è il mese dei fiori, delle feste, dei primi frutti: godiamocelo intensamente.

 

MARZO 2014, TRA PASSATO, PRESENTE E PASSATO di Dario Vanoli

Si va verso Pasqua, in una sorta di viaggio tra le nostre radici, nel passato con importanti spunti per il nostro presente e futuro. E’ un obiettivo del nostro mensile quello di recuperare le nostre origini, non dimenticarle, ma allo stesso tempo proiettarsi in avanti al passo coi tempi. Se i Comuni di Cernusco e Montevecchia, (pronti alla fusione-unione?) continuano il loro percorso amministrativo intrapreso nel 2011, per Osnago e Lomagna è tempo di elezioni: i prossimi due mesi saranno quindi caldi da questo punto di vista. Cernuschesi, però la vita del nostro paese va vissuta, bisogna partecipare: solo così può migliorare e arricchirsi. Buona lettura con le nostre notizie, le nostre rubriche, le nostre esclusive che si rincorrono sul sito e sul nostro mensile. Buon mese di aprile, di Pasqua, di “ponti” vacanzieri: siate sereni e felici ce n’è bisogno. E infine uno sguardo all’estate ormai alle porte con numerosi eventi per tutti che Dentro&Fuori seguirà e racconterà in esclusiva per voi.

 

FEBBRAIO 2014, NEL MONDO DEL VOLONTARIATO di Dario Vanoli

Alla fine di questo secondo mese dell’anno fervono i preparativi per numerosi eventi che inizieranno con marzo e che, con l’arrivo della stagione calda (speriamo), aumenteranno sempre di più. Al centro di tutto il volontariato, quello vero, autentico, fatto indistintamente e con convinzione. Sfogliando il numero 92 troverete molto: interviste, dichiarazioni, iniziative, i ricordi di come erano i nostri paesi un tempo, viaggio che porteremo avanti numero dopo numero. Trovate da quest’anno anche degli “spazi pubblicitari”: anche questo è volontariato: questi commercianti hanno aderito alla nostra iniziativa sostenendo i nostri progetti. Inoltre vi invito personalmente sabato 29 marzo a Merate all’evento Happy hour solidale organizzato dall’associazione Fabio Sassi in collaborazione con il Comune di Merate e Giovane Cernusco - I bagai di binari: un segno di apertura e soprattutto un incontro per avvicinare i giovani (e non solo) al mondo del volontariato! E ora… che arrivi la primavera e fiorisca in noi la voglia di fare per il bene comune.

GENNAIO 2014,  RINNOVARSI SEMPRE di Dario Vanoli

Dentro&Fuori 2014: nuova grafica, nuovo logo, nuove rubriche e tanti amici... sempre per sostenere i nostri progetti di solidarietà a favore di realtà bisognose. Ma soprattutto, tante notizie, tante esclusive, sponsor e nuovi abbonati. Non poteva iniziare meglio l’anno nuovo per D&F, al via con nuove proposte che man mano vi sveleremo. Un sentito grazie a voi, che vi siete abbonati e avete compreso quali sono gli obiettivi della nostra piccola realtà. Non è da tutti; c’è chi si rifugia in frasi: «Tanto lo leggo sul sito» o «Lo leggo perché me lo passa… XXX» oppure «Tanto sono cose che si leggono sul notiziario del Comune(??!!)… Meglio non commentare, ma certo non staremo a tacere. E il motivo si trova qua sotto, dove vi mostriamo in totale trasparenza il nostro 2013, a sostegno di due progetti Un libro per il Malawi e Pintando el futuro. Questo numero ha diversi protagonisti che si raccontano, perché ci piace comunicare quello che la gente comune pensa, vede e ha fatto, cosa che però ha sempre qualcosa di speciale e unico. Continuate a sostenerci!

Vendita mensili

 €           3.400,00

 

 

Stampa mensili

 

 €        2.085,00

 

Dominio sito www.dentroefuori.net(dal 2013 al 2017)

 

 €           326,00

 

Torneo di burraco a favore di Un libro per il Malawi**

 €              500,00

 €           500,00

 

Adozione a distanza Los angeles de Moris*

 €              750,00

 €           750,00

 

Mercatino di Natale Pintando el futuro *

 €               49,75

 €             49,75

 

Donazione a Natale Pintando el futuro *

 €              170,00

 €           170,00

 

Progetto Pintando el futuro *

 

 €           410,60

 

Progetto Un libro per il Malawi **

 

 €           315,00

 

Spese bancarie

 

 €             13,40

 

 

 €           4.869,75

 €        4.619,75

 

Avanzo

 

 €           250,00

 

Riassumendo, nel 2013, sono stati donati grazie a D&F:

   

A favore di: Pintando el futuro-Los angeles de Moris*

 €           1.380,35

 

A favore di: Un libro per il Malawi**

 €              815,00

 

Abbiamo donato in beneficenza un totale di…

 €           2.195,35

 

 

DICEMBRE 2013, VERI AUGURI di Dario Vanoli

Quando termina un anno e ne comincia uno nuovo ci si augura un anno migliore rispetto a quello che lasciamo alle spalle. Credo che sia giusto però capire dove si possa migliorare, cosa non va e per questo lavorare affinché sia un anno migliore. Dove il nostro paese può migliorare? Nelle istituzioni, nei rapporti con la gente anzitutto. Il nostro compito è comunicare, perché è importante, ma i contenuti non possiamo inventarceli, non possiamo andarli sempre a cercare. Non si può sempre solo pretendere e giudicare, ma collaborare perché l’obiettivo è comune. Bisogna essere veri e sinceri, basta falsità di facciata e ipocrisie diplomatiche; bisogna essere aperti e accettare chi la pensa in modo diverso e fare in modo che non venga escluso, messo da parte, proprio perché è rappresentante di un altro parere, di un’opinione anche scomoda. Dove ancora può migliorare? Un po’ più di cuore e partecipazione da parte di ciascuno di noi. E godiamoci anche il bello e positivo che abbiamo e sappiamo creare. Questo è il mio augurio, per questo nuovo anno (e sarà l’unico che quest’anno per scelta pubblico sul numero di dicembre); se ci mettessimo in quest’ottica sarebbe già un’ottima cosa. Allora sì sarà un nuovo e brillante 2014!

P.S. Chi non lo avesse ancora fatto si ricordi che il prossimo numero sarà distribuito solo a chi si sarà nuovamente abbonato, affrettatevi dunque, ringraziando chi ci ha già puntualmente rinnovato la propria fiducia!

 

 NOVEMBRE 2013, perché comunicare è importante di Dario Vanoli

…perché comunicare è importante. Questo è lo slogan scelto da D&F per questo 2014. Slogan nel quale ci crediamo in quanto è il motivo per cui siamo nati. Un mensile (poi anche sito) che informa su tutto i cittadini di Cernusco. Dopo i successi di questi 8 anni ecco che D&F diventa mensile d’informazione locale (e non più cernuschese). Ma per avere un’informazione completa e precisa servono l’aiuto e la collaborazione degli Enti e delle associazioni locali. Abbiamo ribadito loro questo concetto anche perché è nel loro interesse.. Per ora non sembrano proprio sentirci…(alcuni neanche si abbonano a dire il vero). D&F continua il suo lavoro, fatto da volontari per il bene di progetti e realtà bisognose. Chiediamo quindi il vostro appoggio, abbonandovi per il prossimo 2014 e venendoci a trovare sabato 14 dicembre al mercatino di Natale per le vie del paese! Sostenete le associazioni e i volontari, sono l’anima di Cernusco!

 

OTTOBRE 2013, L'OTTAVO ANNO  di Dario Vanoli

 

Da 8 anni con voi. Con il numero 88, con oltre 89.000 circa visitatori online. Mese di ricorrenze e anniversari che, con il nostro numero speciale, ricordiamo: dieci anni per la scuola primaria e per la biblioteca, trent’anni di Messa per don Emanuele Spada e l’associazione Rotellistica di Merate. Un anniversario, un compleanno diventano significativi non tanto per ricordarli e celebrare un momento di festa, bensì l’occasione per ricordare quanto di positivo è stato fatto e realizzare progetti per il futuro. Non festeggiamo le mura di un edificio, ma chi ci sta e ci vive dentro, non le pagine, ma i contenuti e i progetti della nostra realtà che da otto anni vi racconta quanto succede attorno a voi. Per questo abbiamo realizzato un video (cliccatissimo) che potrete vedere su internet, con la gente comune che ci legge e ci aiuta, per ribadire che senza di Voi non ci saremmo, ma anche che se ci siamo e, i numeri lo dicono, è perché quanto facciamo è utile, bello e gradito. Grazie ancora per tutto!

 

SETTEMBRE 2013, UN NUOVO INIZIO di Dario  Vanoli

Si ricomincia: scuola, attività, anno pastorale… Anche noi di D&F torniamo nelle vostre case a distanza di 60 giorni e festeggeremo il mese prossimo l’ottavo anno di fondazione. Abbiamo voluto ricordare il nostro compleanno sostenendo il 12 ottobre un progetto missionario cernuschese che ci ha coinvolto per quest’anno – E’ nel nostro DNA organizzare eventi e sostenerli al fine di animare la vita del paese guardando oltre i nostri confini. In un periodo storicamente difficile come questo riuscirci è un buon segno. Dopo un’estate in cui sul web ci avete seguiti in tanti (quasi il doppio rispetto al 2012) riprendiamo quindi a raccontare, a raccontarvi pagina dopo pagina quanto ci circonda e a intrattenervi con le nostre rubriche.

Che sia per tutti noi un nuovo inizio e vi aspettiamo sabato 12 ottobre al torneo di burraco a sostegno di Un libro per il Malawi!

 

LUGLIO 2013, RIMANGA TRA NOI  di Dario Vanoli

Rimanga tra noi… ma non un segreto, un pettegolezzo, bensì quanto di bello e genuino c’è stato e c’è a Cernusco. Gli anni passano, l’era dei contadini nelle corti si allontana sempre di più e trovarne le testimonianze e ricordi, anno dopo anno, si potrà fare sempre più difficile, e noi come ci ricorderemo di questi momenti, di quei personaggi che hanno fatto la storia del nostro paese? Sarebbe un peccato non avere alcuna traccia di un passato che ormai appartiene a generazioni lontane. Da questa riflessione deve ripartire la ricostruzione, la sistemazione del nostro paese. Non si può più permettere di abbruttirlo per l’ammodernamento di strade e ferrovie. Quei valori di una volta, quel modo di stare insieme devono essere trasmessi alle nuove generazioni. Quanto i nostri giovani conoscono, amano il paese in cui vivono? E quindi quanto fanno? Quanto si impegnano? Nessun amarcord, ma voglia di ripartire dalle nostre origini per vivere e conoscere Cernusco in tutto il suo ricco essere. Tutti. Per poi aprirsi (e non chiudersi) nei confronti di nuovi orizzonti. Solo con un’anima, un’identità, la passione, per quello che facciamo e viviamo, si andrà lontani.

 

MAGGIO 2013, NON PUO' PIOVER PER SEMPRE di Dario Vanoli

 

L’estate 2013 è alle porte anche se non sembrerebbe… Maggio è stato una sorta di “aperitivo” con diverse iniziative, ahimè alcune in contemporanea (basterebbe un filo di coordinamento per evitare che lo stesso giorno non si sovrappongano eventi)… Speriamo che sia un bel mese, giugno, vissuto da tutti noi con lo spirito giusto: sarà la festa di Cernusco, sarà la volta della notte bianca edizione zero. Mi è capitato in queste settimane di sentire: “Ah ma quanto fate voi a Cernusco!”, sarebbe bene che anche noi cernuschesi ce ne accorgessimo e vivessimo  quanto il nostro paese offre, chiunque lo proponga. Le proposte si sono allargate anche ai paesi limitrofi con patrocini, volantini realizzati insieme. E’ un forte segnale da condividere!

Come possiamo pretendere che nel nostro Paese, nel mondo regni “la pace” tra i popoli se 15 mila abitanti non sanno stare insieme sotto un unico tetto chiamato Comune…? E’ tempo di crescere senza mai dimenticare la nostra storia e cancellarla. Qualcosa deve cambiare… del resto non può piovere per sempre.

 

MARZO 2013, CAOS PAZZO  di  Dario Vanoli

Che marzo pazzerello. Del resto lo dice anche il proverbio…

Avevamo scritto nel numero scorso che sarebbe stato un mese particolarmente importante.

Un nuovo Papa, un nuovo Parlamento, un nuovo presidente della regione, un nuovo Governo (e che fatica!). La decisione per il futuro dei nostri Comuni. A sua volta il meteo, a suo modo, ha voluto sottolineare questo clima di instabilità che stiamo vivendo. Che caos (non certo calmo!).

E così, pagina dopo pagina, in questo numero cerchiamo di vederci meglio.

La primavera, la Pasqua sono sinonimi di risveglio e rinascita: che siano di buon auspicio per noi. Visto tutto questo fermento, questo il nostro augurio di buona Pasqua: buon risveglio Cernusco! Buon risveglio Italia! E' tempo di mettersi in cammino.

E... non facciamoci rubare la speranza.

 

  E' TEMPO DI MUOVERSI  di  Dario Vanoli   del 28 maggio 2010

 

Viabilità. Non se ne arriva ad una. La questione non sta nel trovare il colpevole, bensì nell’accordarsi a trovare la soluzione.

La migliore possibilmente.

Nell’ultimo Consiglio comunale la richiesta di Cernusco è stata chiara: le rotonde non servono.

Più che entrare nella questione tecnica credo che la strategia da seguire sia una: realizzare un progetto per l’interramento da Lomagna a Calco e cercare nel frattempo un accordo tra Cernusco e Merate per realizzare la bretellina e i semafori intelligenti.

Perché, quindi, no alle rotonde? Per motivi di spazio la soluzione è poco fattibile. E questa non è opinione personale, ma dei tecnici, persone che studiano attentamente questi fattori. In secondo luogo realizzare due rotonde richiede diversi lavori, quindi più soldi rispetto ai semafori intelligenti; si vanno a prendere spazi da privati per poi fra qualche anno magari ritrovarsi con il problema non risolto. Non dimentichiamoci della sicurezza dei pedoni: Quanti incidenti ci sono stati con i pedoni da quando ci sono i semafori dal 2001? E con le rotonde dove passano i pedoni? Nel sottopasso?

Perché la bretellina subito? Perchè toglierebbe dall’incrocio il 20% del traffico che da Bergamo va verso Milano e viceversa, andando a realizzare un collegamento tra la rotonda dell’Esselunga a quella dell’Auchan. Chiaro, sistemando la via che si collega con Robbiate.

E la Provincia che fa? Sta a guardare? E’ il problema più grave che ha il Lecchese: si pensi a risolverlo con la dovuta urgenza. I soldi ci sono, sfruttiamoli; con intelligenza. Sarebbe una sconfitta per tutti, innanzi tutto per i cittadini, i quali sono invitati caldamente a dire la loro, a partecipare ai consigli, alle riunioni, a non lasciare “soli” i consiglieri a decidere. Ribadisco ancora una volta che non è buon segnale quello di non partecipare ai Consigli comunali e di vedere la sala municipale deserta... Sarebbe inutile dopo lamentarsi delle scelte prese...

A loro volta gli amministratori locali si diano una mossa e trovino un accordo a breve: sia per i meratesi che i cernuschesi la problematica deve trovare una soluzione.

La Provincia: la nuova squadra per ora non ha dato segnali nuovi, di cambiamento sul fronte viabilità e interesse per il Meratese; rispetto alla precedente amministrazione nessun cambio di rotta.

Dieci anni per capire che le rotonde non vanno bene? Basta, è ora di passare all’azione: progetto per l’interramento in attesa dei fondi prima o poi arriveranno, facciamoci trovare pronti.

 

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